{"id":2092,"date":"2018-07-04T10:49:12","date_gmt":"2018-07-04T08:49:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fpcgilfirenze.it\/sindacato\/?p=2092"},"modified":"2020-07-22T11:08:20","modified_gmt":"2020-07-22T09:08:20","slug":"2092-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fpcgilfirenze.it\/sindacato\/2092-2\/","title":{"rendered":"BNCF al collasso : chi siede ora lungo il fiume ne vedr\u00e0 passare il cadavere"},"content":{"rendered":"<p>Forse qualcuno (la &#8220;politica&#8221; in senso lato? il MiBACT?) sta seduto lungo un fiume, Tevere o Arno che sia, come il famoso cinese : guardando alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, per vedere quanto ancora sia capace di resistere prima di passargli davanti ormai esanime.<\/p>\n<p>Franceschini ha fatto affluire fondi per riparare i danni delle bombe meteorologiche, per terminare i lavori dell&#8217;Ala Nuova ed iniziare quelli delle ex Caserme di Via di Tripoli; ma, in buona compagnia di chi lo ha preceduto, ha dimenticato il cuore pulsante della Biblioteca : il suo personale.<\/p>\n<p>Cinque (5) funzionari bibliotecari assunti nell&#8217;ultimo anno sono una goccia in un vasto lago; nel frattempo, a fronte di\u00a0 42 bibliotecari &#8220;teorici&#8221;, i 30 &#8220;reali&#8221; si sono ridotti a 22; altri pensionamenti sono previsti per arrivare a quota 10 nel 2020. E come loro sono andati legittimamente via amministrativi, informatici, assistenti alla fruizione e operatori alla vigilanza, restauratori ed assistenti tecnici. Qualcuno invece se lo \u00e8 preso un destino cattivo. Ma nessuno &#8211; nonostante la passione e la dedizione &#8211; \u00e8 riuscito davvero a passare il testimone ad una nuova generazione di lavoratori, perch\u00e8 i pochi apporti sono assolutamente temporanei (vedi il servizio civile), con tanta voglia di apprendere, pochissimo tempo per farlo e ancor meno per metterlo in campo e costituire il futuro della Biblioteca<\/p>\n<p>La BNCF nella pianta organica ministeriale del 1997 aveva una dotazione (teorica) di 400 unit\u00e0 : gi\u00e0 nel 2002 eravamo a quota 280. In questi giorni siamo a quota 149,grazie ad una mobilit\u00e0 interna da altri istituti Mibact a fronte di un organico, tabellato a tavolino nel 2016, di circa 185 unit\u00e0.<\/p>\n<p>Non lo diciamo solo oggi: sono anni che testardamente cerchiamo di attirare l&#8217;attenzione sull&#8217;inesistente politica assunzionale del MiBACT, cerchiamo di rimettere il lavoro nel mondo dei beni culturali, nella sua accezione pi\u00f9 ampia, al centro dell&#8217;attenzione di tutte le compagini politiche che si sono succedute.<\/p>\n<p>Giusto per ricordare l&#8217;ultimo drammatico allarme lanciato dalla Fp CGIL, riportiamo un passaggio dell&#8217;intervento del Coordinatore nazionale Claudio Meloni all&#8217;iniziativa fiorentina di Emergenza Cultura dell&#8217; 8 febbraio scorso :<\/p>\n<p>&#8220;Il Mibact, all\u2019inizio di questo secolo contava su un fabbisogno teorico pari a pi\u00f9 di 25mila unit\u00e0: le varie manovre spending che si sono susseguite a partire dal 2006, hanno prodotto una serie di tagli che hanno ridotto progressivamente l\u2019organico fino agli attuali 19241 unit\u00e0, compresi i dirigenti. Un taglio progressivo che ha ridotto di circa un quarto le capacit\u00e0 teoriche occupazionali del Ministero. Il primo intervento di Franceschini, definito dal DPCM del 2014, ha prodotto per effetto dell\u2019applicazione dei tagli Monti una perdita di 2100 posti di lavoro, incidendo per il 10% sul costo del lavoro del personale e per il 16% sul costo dei dirigenti. Il taglio, sia pur proveniente da una manovra precedente, ma certamente evitabile sulla base di una decisione politica, ha inciso pesantemente sulla ridefinizione degli organici determinando degli effetti paradossali come i soprannumeri che si registrano nella prima area, 230 unit\u00e0 in prima battuta poi parzialmente riassorbite da un centinaio di pensionamenti, o soprannumeri che si registrano in alcune regioni in alcuni profili professionali, in particolare archivisti, bibliotecari, ma anche assistenti amministrativi e funzionari per le tecnologie, in questo caso figli di un ridimensionamento dei fabbisogni specifici rispetto alla prima pianta organica del 1997.&#8221;<\/p>\n<p>Aggiungiamo che, a Fornero vigente, entro il 2020 usciranno dall&#8217;organico Mibact altre 2500 unit\u00e0, portando l&#8217;organico reale a quota 16750. Le conseguenze di una risposta positiva all&#8217;annunciata quota 100 ci siamo risparmiati di calcolarle (anche perch\u00e8 nutriamo dubbi sulla reale formulazione che questa riforma avr\u00e0, se attuata).<\/p>\n<p>In tutto questo, leggere su La Nazione le dichiarazioni del Dirigente BNCF, Dott. Bellingeri, che delineano una situazione grave ma ancora sostenibile per qualche anno genera due ipotesi : o la giornalista si \u00e8 presa la libert\u00e0 di interpretare le dichiarazioni del dirigente, oppure (e questo \u00e8 ancor pi\u00f9 preoccupante) ai vertici del Ministero si pensa di poter ancora raschiare il fondo del barile, emulando il proverbiale contadino che insegn\u00f2 all&#8217;asino a digiunare salvo poi, ad allenamento concluso, scoprirlo morto.<\/p>\n<p>Dato che ognuno gioca il proprio ruolo, il Dott. Bellingeri \u00e8 chiamato a lanciare un allarme &#8220;ma non troppo&#8221; : ci piacerebbe capire se crede davvero a quelle che vengono riportate come sue dichiarazioni. Qualche dubbio sorge oggi, leggendo i toni pi\u00f9 drammatici riportati da La Repubblica : ma la prospettiva del potercela ancora fare, tagliando qua e l\u00e0 su funzioni riconosciute come istituzionali, fondamentalmente non cambia.<\/p>\n<p>Forse ci crede perch\u00e8 la nave BNCF ancora va, non per forza d&#8217;inerzia ma per lo sforzo nobile e quotidiano di chi \u00e8 ancora presente, con livelli di servizio forse giudicati minimali dall&#8217;utenza, ma che massimizzano il risultato delle poche forze in campo : perch\u00e8 una Biblioteca Nazionale non \u00e8 una biblioteca di pubblica lettura, chiamata &#8220;solo&#8221; a rendere disponibile il proprio patrimonio, ma agisce sul fronte della conservazione, della ricerca semantica, della catalogazione, della digitalizzazione, dell&#8217;implementazione continua (15 km lineari in pi\u00f9 ogni anno di testi da rendere disponibili come sola conseguenza del &#8220;diritto stampa&#8221;), del recupero alla fruizione di testi danneggiati grazie al suo Centro di Restauro ormai ridotto a poche unit\u00e0..<\/p>\n<p>E&#8217; quindi un vero schiaffo a questo impegno, mai gridato ma sempre praticato, vedersi prendere da La Nazione i &#8220;tempi di erogazione&#8221; di una copia del Pinocchio. Se la giornalista avesse un po&#8217; pi\u00f9 di conoscenza pratica della struttura, magari saprebbe che per il prestito o la lettura di una ristampa del Pinocchio \u00e8 lo stesso servizio di informazione ed orientamento della Bncf ad indirizzare verso altre biblioteche pubbliche (le Oblate, o le biblioteche di quartiere) : semplicemente perch\u00e8 i loro depositi sono infinitamente meno vasti di quelli della Nazionale.<\/p>\n<p>Ne consigliamo una visita, specie in estate o in pieno inverno, per capire come dietro la consegna di un libro ci sia anche un lavoro fisico, che richiede tempo e resistenza. Lavoro che viene esternalizzato, ricreando una leva di precariato che si disconosce etichettandolo come &#8220;fornitura di servizi&#8221;, quasi che dietro non vi fossero persone in carne ed ossa. Non si ricerca un testo alla volta, ci sono orari per il prelievo in cui convergono le richieste e necessit\u00e0 di tempo per raggiungere tutte le collocazioni e fare il percorso inverso fino al bancone della distribuzione : o forse qualcuno immagina che &#8220;dietro&#8221; ci siano sistemi simili ad un magazzino Amazon, con bracci robotizzati che corrono su assi cartesiani e pinzano libri come lattine di conserva?<\/p>\n<p>La BNCF \u00e8 allo stremo, insieme alle sue sorelle fiorentine (una per tutte : la Riccardiana in 4 mesi perder\u00e0 i 2 funzionari bibliotecari superstiti e rester\u00e0 priva di direzione scientifica) e alla quasi totalit\u00e0 di quelle italiane.<\/p>\n<p>Leggere fa male, perch\u00e8 la cultura \u00e8 un attentato al pensiero dominante, alla massificazione, alla semplificazione, all&#8217;abbattimento dei valori fondanti della nostra civilt\u00e0 in nome dei tempi cambiati, del sentimento del &#8220;popolo&#8221; che sdogana la regressione etica. Non \u00e8 forse stato uno dei nuovi sottosegretari del Mibact ad aver dichiarato che non legge un libro da tre anni?<\/p>\n<p>&#8220;Pi\u00f9 gi\u00f9 di cos\u00ec\/Non si poteva andare\/Pi\u00f9 in basso di cos\u00ec\/C&#8217;\u00e8 solo da scavare&#8221; . Forse \u00e8 tempo che la nave si fermi, che l&#8217;impegno lasci lo spazio alla mobilitazione dei lavoratori e degli utenti, perch\u00e8 giunga forte e chiaro il segnale : il punto di non ritorno \u00e8 ad un passo, la gamba \u00e8 gi\u00e0 tesa per superarlo.<\/p>\n<p>E&#8217; tempo di pretendere poche cose, immediatamente attuabili :<\/p>\n<p>&#8211; c&#8217;\u00e8 un concorso per 503 operatori alla vigilanza da assumere nel Mibact, gi\u00e0 autorizzato per il 2018 : farlo, farlo subito, e destinare almeno 40 unit\u00e0 alla BNCF e comunque la parte prevalente ad archivi e biblioteche<\/p>\n<p>&#8211; ci sono ancora idonei nella graduatoria del concorso 2016 per i 500 funzionari : assumerli subito<\/p>\n<p>&#8211; ci sono i passaggi di area previsti dal decreto Madia 75\/2017 : iniziare la procedura da recupero degli idonei del concorso interno del 2010<\/p>\n<p>&#8211; c&#8217;\u00e8 un precariato quasi sconosciuto che contribuisce quotidianamente all&#8217;attivit\u00e0 del Ministero, e anche per quello il decreto Madia 75\/2017 prevede percorsi assunzionali<\/p>\n<p>&#8211; c&#8217;\u00e8 un piano triennale dei fabbisogni che il Ministero deve varare per poter procedere a nuove assunzioni, e senza il quale potr\u00e0 soltanto fare finta di stracciarsi le vesti davanti alle difficolt\u00e0 delle sue strutture<\/p>\n<p>Nessun ministro, governo o partito ce li dar\u00e0 per generosit\u00e0, attenzione o visione politica : \u00e8 tempo di passare dalla resilienza alla resistenza, in nome di qualcosa di bello e di buono da difendere e consegnare a chi verr\u00e0 dopo di noi, dopo questi giorni di poca luce.<\/p>\n<p><strong>FP CGIL FIRENZE\u00a0<\/strong><span style=\"font-size: medium;\"><strong>\u00a0<\/strong> \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0<\/span><b><span style=\"font-size: medium;\">Associazione Lettori BNCF<\/span><\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Forse qualcuno (la &#8220;politica&#8221; in senso lato? il MiBACT?) sta seduto lungo un fiume, Tevere o Arno che sia, come il famoso cinese : guardando alla Biblioteca Nazionale Centrale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":2101,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90,50,47],"tags":[],"class_list":["post-2092","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati-stampa","category-news-funzioni-centrali","category-notizie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fpcgilfirenze.it\/sindacato\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2092","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fpcgilfirenze.it\/sindacato\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fpcgilfirenze.it\/sindacato\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fpcgilfirenze.it\/sindacato\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fpcgilfirenze.it\/sindacato\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2092"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.fpcgilfirenze.it\/sindacato\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2092\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2104,"href":"https:\/\/www.fpcgilfirenze.it\/sindacato\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2092\/revisions\/2104"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fpcgilfirenze.it\/sindacato\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2101"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fpcgilfirenze.it\/sindacato\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2092"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fpcgilfirenze.it\/sindacato\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2092"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fpcgilfirenze.it\/sindacato\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2092"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}