{"id":4209,"date":"2020-04-24T08:54:51","date_gmt":"2020-04-24T06:54:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fpcgilfirenze.it\/sindacato\/?p=4209"},"modified":"2020-04-24T11:01:29","modified_gmt":"2020-04-24T09:01:29","slug":"protezione-civile-i-precari-scrivono-a-mattarella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fpcgilfirenze.it\/sindacato\/protezione-civile-i-precari-scrivono-a-mattarella\/","title":{"rendered":"Protezione civile, i precari degli appalti scrivono a Mattarella"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u201cSiamo in prima linea da anni a difesa dei cittadini ma senza riconoscimenti, con poche tutele e bassi salari\u201d: i precari delle emergenze (dai terremoti al coronavirus), che lavorano in appalto per la Protezione civile in tanti comuni fiorentini (Sesto, Bagno a Ripoli, Valdarno, Mugello, Chianti), chiedono di essere assunti negli enti pubblici. Hanno scritto una lettera a Mattarella e ai vertici istituzionali locali e nazionali. La Fp Cgil: \u201c\u00c8 un problema annoso di cui ci siamo fatto carico e chiediamo soluzioni rapide da parte degli enti\u201c<\/strong><\/p>\n<p>Terremoti, alluvioni, adesso il coronavirus: in prima linea, con la Protezione civile, loro ci sono e ci sono sempre stati in questi anni, reperibili 24 ore su 24 e 365 giorni l\u2019anno. Ma la loro posizione (tecnici di Protezione civile) non \u00e8 ufficialmente riconosciuta. Nell\u2019area fiorentina lavorano per il Consorzio Orologio (in tutto sono 9 e operano a Sesto Fiorentino, Bagno a Ripoli e nei Comuni del Mugello, del Chianti fiorentino e del Valdarno fiorentino) e senza di loro i servizi di Protezione civile sarebbero in grande difficolt\u00e0. Ora hanno scritto una lettera aperta a Sergio Mattarella, Angelo Borrelli, Giuseppe Conte, Enrico Rossi, Eugenio Giani, Dario Nardella, Prefetto di Firenze, Upi, Anci Toscana, Unione dei Comuni mugellani, Comune di Sesto Fiorentino e centri fiorentini di Protezione civile per chiedere per loro e per tutti i loro colleghi \u201cforme di dignit\u00e0 professionale riconosciute\u201d, cio\u00e8 essere assunti dagli enti pubblici per cui operano.<\/p>\n<p>La situazione degli operatori di protezione civile nei centri intercomunali e in alcuni comuni del territorio della Citt\u00e0 metropolitana di Firenze da oltre 10 anni \u00e8 esternalizzata a cooperative sociali, con affidamento da parte dei Comuni. Questi tecnici sono stati inquadrati contrattualmente in alcuni casi come addetti alle pulizie\/multiservizi, ma svolgono, tra l\u2019altro, anche attivit\u00e0 di urgenza e in emergenza dove prendono decisioni di responsabilit\u00e0 verso i volontari, la cittadinanza e i colleghi dei Comuni durante le stesse emergenze; sorge spontaneo anche chiedersi se siano tutelati relativamente alle decisioni prese.<\/p>\n<p>\u201cE allora\u2026 \u00e8 mai possibile che, dopo anni di elogi, di complimenti, di dimostrazioni di orgoglio da parte di tutti a tutti i livelli nei confronti della Protezione Civile, l\u2019Italia si trovi ancora a fare affidamento a risorse non riconosciute ufficialmente \u2013 come i tecnici di Protezione Civile \u2013 incaricate o assunte con i contratti pi\u00f9 fantasiosi e disparati, quasi mai stabili e sempre soggetti a mille cambiamenti e possibilit\u00e0 di interruzioni o speranze di proroghe?\u201d, si chiedono i lavoratori nella lettera.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, poi, loro non si occupano solo di gestione e pianificazione delle emergenze, ma anche della rendicontazione nonch\u00e9 degli stanziamenti nazionali\/regionali sia per i privati che per gli enti pubblici: \u201cNoi con professionalit\u00e0 e senso del dovere rappresentiamo ogni giorno le amministrazioni quando siamo in servizio, ma questa non deve diventare la scusa per farcelo diventare una sorta di volontariato retribuito\u201d, si legge.<\/p>\n<p>La lettera si conclude cos\u00ec: \u201cNoi stiamo svolgendo questa attivit\u00e0 da anni e anni, abbiamo costruito gli uffici, li abbiamo organizzati, vissuti e sviluppati. Abbiamo imparato a conoscere i territori e abbiamo curato tutti i rapporti utili all\u2019attivit\u00e0. In molti casi siamo diventati punti di riferimento per gli stessi territori. Questo \u00e8 il nostro lavoro e vorremmo soltanto che ci venisse riconosciuto per quello che \u00e8. Vorremmo lavorare come tecnici di Protezione Civile, ma inquadrati con la corretta forma professionale anche a fronte dell\u2019investimento personale di molti di noi nell\u2019acquisizione di certificazioni, vedi Disaster Manager, e nella formazione continua e specifica in tale settore\u201d.<\/p>\n<p>Dice Francesco Belli di <a href=\"https:\/\/it-it.facebook.com\/FP.CGIL.FI\/\">Fp Cgil Firenze<\/a>: \u201cIl servizio nazionale di Protezione Civile \u00e8 un sistema complesso, ma in alcuni casi, dal punto di vista occupazionale, risulta un\u2019entit\u00e0 astratta. Questi lavoratori operano su servizi delegati agli Enti locali e svolgono funzioni nevralgiche per il funzionamento del sistema. Ma lo fanno alle dipendenze di Cooperative che lavorano in appalto, con stipendi inadeguati e con pochi diritti. Senza di loro, senza la loro alta professionalit\u00e0 e, mi permetto di aggiungere, la loro forte vocazione, non saremmo in grado di gestire le emergenze. Abbiamo aperto un confronto alcuni dei Comuni interessati ma, al netto di Sesto Fiorentino dove pare ci sia la volont\u00e0 di risolvere la questione anche attraverso il confronto sindacale, negli altri territori non si intravedono ancora soluzioni concrete al problema che i lavoratori pongono.<br \/>\nChiediamo pertanto ai Comuni, alla Citt\u00e0 metropolitana ed alla Regione di attivarsi e di dare risposta a questi lavoratori che, molto coraggiosamente, hanno deciso di esporsi raccontando a tutti le istituzioni la loro condizione\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSiamo in prima linea da anni a difesa dei cittadini ma senza riconoscimenti, con poche tutele e bassi salari\u201d: i precari delle emergenze (dai terremoti al coronavirus), che lavorano [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[120,49,47,52,119],"tags":[],"class_list":["post-4209","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita","category-news-autonomie-locali","category-notizie","category-news-privato-sociale","category-pubblica-amministrazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fpcgilfirenze.it\/sindacato\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4209","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fpcgilfirenze.it\/sindacato\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fpcgilfirenze.it\/sindacato\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fpcgilfirenze.it\/sindacato\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fpcgilfirenze.it\/sindacato\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4209"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.fpcgilfirenze.it\/sindacato\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4209\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4211,"href":"https:\/\/www.fpcgilfirenze.it\/sindacato\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4209\/revisions\/4211"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fpcgilfirenze.it\/sindacato\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4209"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fpcgilfirenze.it\/sindacato\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4209"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fpcgilfirenze.it\/sindacato\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4209"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}