{"id":7148,"date":"2025-01-25T10:00:11","date_gmt":"2025-01-25T09:00:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fpcgilfirenze.it\/sindacato\/?p=7148"},"modified":"2025-01-24T17:15:06","modified_gmt":"2025-01-24T16:15:06","slug":"inaugurazione-anno-giudiziario-presidio-davanti-al-palagiustizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fpcgilfirenze.it\/sindacato\/inaugurazione-anno-giudiziario-presidio-davanti-al-palagiustizia\/","title":{"rendered":"Inaugurazione Anno giudiziario, presidio davanti al PalaGiustizia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Inaugurazione Anno giudiziario, a Firenze presidio Fp davanti al PalaGiustizia. \u201cCi sono carenze d\u2019organico, per far funzionare la giustizia servono assunzioni e stabilizzazioni, cos\u00ec come una strategia per l\u2019informatizzazione e il rinnovo dell\u2019integrativo vecchio di 15 anni\u201d<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Firenze, 24-1-2025 &#8211; In occasione dell\u2019apertura dell\u2019Anno giudiziario presso la Corte d\u2019appello di Firenze, si \u00e8 svolto un presidio di Fp Cgil davanti al Palazzo di Giustizia in viale Guidoni per denunciare le carenze organiche (media nei tribunali del 35%) e chiedere assunzioni, la stabilizzazione dei precari Pnrr, una strategia seria per l\u2019informatizzazione e il rinnovo del Contratto integrativo vecchio di 15 anni. \u201cBisogna far s\u00ec che possa funzionare la giustizia\u201d, dice la Fp Cgil.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LE RAGIONI E GLI SCOPI DEL PRESIDIO<\/strong><\/p>\n<p>In occasione dell\u2019apertura dell\u2019anno giudiziario presso tutte le corti d\u2019appello e, in particolare, presso il distretto della corte d\u2019appello di Firenze, intendiamo porre l\u2019attenzione, come FP CGIL, su due temi fondamentali: la stabilizzazione delle migliaia di precarie e precari assunti grazie al PNRR, attualmente in servizio presso questo Ministero, e il loro prezioso contributo al miglioramento della macchina giudiziaria negli ultimi tre anni.<\/p>\n<p>Partiamo dai numeri: oltre dodicimila tra Funzionari Addetti all\u2019Ufficio per il Processo, Tecnici specializzati in diverse qualifiche e Operatori Data Entry. \u00c8 questo il numero di lavoratrici e lavoratori precari che, ogni giorno, contribuiscono con il loro impegno a garantire il buon funzionamento di un servizio pubblico essenziale come la giustizia.<br \/>\nQueste donne e questi uomini, forti di competenze giuridiche, tecniche-specialistiche e di una dedizione straordinaria, rappresentano una risorsa indispensabile per il sistema giudiziario e, nonostante ci\u00f2, sono costretti a operare in un contesto di precariet\u00e0 e incertezza sul proprio futuro.<br \/>\n\u00c8 un paradosso inaccettabile: chi lavora per tutelare i diritti degli altri non vede riconosciuto il proprio diritto a un lavoro stabile. Un diritto sancito dall\u2019Articolo 1 della nostra bellissima Costituzione, che proclama l\u2019Italia come una Repubblica democratica fondata sul lavoro.<br \/>\nL\u2019Ufficio per il Processo \u00e8 un esempio concreto e continuo di come il lavoro di migliaia di lavoratori qualificati e formati possa fare la differenza. Questi professionisti, impegnati nel supportare i magistrati e nel garantire un collegamento efficace con le attivit\u00e0 di cancelleria, sono un ingranaggio fondamentale della complessa macchina giudiziaria che, tra mille difficolt\u00e0, ha raggiunto la giusta velocit\u00e0 per percorrere in modo costante la strada verso lo smaltimento dell\u2019arretrato e realizzare l\u2019ulteriore obiettivo della ragionevole durata dei processi.<\/p>\n<p>I dati parlano chiaro. I report relativi al terzo trimestre del 2024, pubblicati dal Ministero della Giustizia, mostrano tendenze significativamente positive sia nel settore civile che in quello penale. Questi risultati sono consultabili facilmente sul sito del Ministero e testimoniano i progressi ottenuti grazie al lavoro sinergico e qualificato del personale dell\u2019Ufficio per il Processo.<br \/>\nI risultati raggiunti sottolineano l&#8217;importanza di proseguire la strada intrapresa delle riforme e della modernizzazione, che impone una costante attenzione ai bisogni della giustizia.<br \/>\nLa digitalizzazione del processo penale, cos\u00ec come l\u2019estensione degli strumenti telematici nel settore civile, non \u00e8 solo un\u2019operazione tecnica, ma un vero e proprio cambiamento culturale e organizzativo, che richiede un investimento strategico nelle risorse umane.<br \/>\nI nuovi strumenti, come il fascicolo digitale e le piattaforme di videoconferenza, rappresentano una potenzialit\u00e0 enorme per accelerare i procedimenti, garantire maggiore efficienza e ridurre i costi della giustizia.<br \/>\nTuttavia, per valorizzare al massimo queste opportunit\u00e0, \u00e8 essenziale che il personale giudiziario sia adeguato, formato e potenziato. Questo richiede interventi chiari e concreti, come la stabilizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori precari e lo scorrimento delle graduatorie.<br \/>\nLa giustizia non \u00e8 solo un pilastro della democrazia, ma anche un motore di sviluppo economico e sociale. Una giustizia efficiente non solo tutela i diritti dei cittadini, ma favorisce la fiducia nelle Istituzioni, attrae investimenti e rafforza il tessuto sociale. \u00c8, questo, un settore dello Stato talmente importante che, se inefficiente, pu\u00f2 arrivare a far perdere fino al 2% di PIL.<br \/>\nInvestire nella giustizia, dunque, non \u00e8 una spesa, ma un investimento per il presente e per il futuro. Per superare questo grave gap \u00e8 necessario cogliere l\u2019occasione offertaci dall\u2019Unione Europea attraverso i progetti del PNRR.<br \/>\nLa strutturazione del nuovo modello organizzativo, cosiddetto Ufficio per il processo, \u00e8 fondamentale. Dobbiamo mettere a valore e condividere le buone prassi fin qui realizzate.<br \/>\nIl pi\u00f9 importante e fondamentale investimento \u00e8 la valorizzazione e formazione del personale amministrativo, che pu\u00f2 avvenire solo attraverso la sottoscrizione del contratto integrativo di Ministero.<br \/>\nL\u2019ultimo rinnovo risale a 14 anni fa, un contratto vecchio e superato gi\u00e0 allora, oggi assolutamente inadeguato.<br \/>\nE\u2019 necessario applicare il nuovo ordinamento professionale, valorizzare, da un lato, il personale e consentire, dall\u2019altro, una organizzazione pi\u00f9 snella ed efficace degli uffici. Fondamentale \u00e8 inserire nel medesimo contratto tutte le figure introdotte per realizzare i progetti PNRR. Escludere queste figure significa svilire quanto fin qui realizzato.<br \/>\nNelle Funzioni Centrali il Ministero della Giustizia \u00e8 l\u2019unico Ministero a non aver sottoscritto il contratto integrativo. Questa omissione penalizza fortemente lavoratrici e lavoratori, in termini economici e di carriera, limita la dirigenza ad applicare una nuova e pi\u00f9 efficiente organizzazione.<\/p>\n<p>L\u2019altro investimento assolutamente necessario, per bloccare la fuga dei lavoratori da questo Ministero \u00e8 il salario accessorio: l\u2019attuale \u00e8 irrisorio. L\u2019insieme di queste gravi mancanze incentiva i concorsisti, nonch\u00e9 i dipendenti tutti di questa Amministrazione, a scegliere altri enti e ministeri che offrono migliori condizioni lavorative, di carriera e salari molto pi\u00f9 alti.<br \/>\nBisogna investire per rendere attrattivo questo Ministero o si rischia la chiusura per mancanza di personale, considerato che il personale ha oggi un\u2019et\u00e0 media di 58 anni.<br \/>\nLa stabilizzazione dei 12.000 lavoratori precari, dunque, \u00e8 un\u2019esigenza e non una scelta, viste le carenze in organico che si attestano ben oltre le 12000 unit\u00e0 e il numero elevato e costante di pensionamenti che coinvolge tutte le figure professionali attualmente in servizio. Solo nel triennio 2023\/25 sono fuoriuscite oltre 5.000 unit\u00e0.<br \/>\nBisogna, inoltre, investire per migliorare gli edifici, gli attuali Palazzi di giustizia, molti edifici anche storici, di pregio e grande valore architettonico e culturale, ma inadeguati a ospitare l\u2019attuale numero di dipendenti, rispetto ai quali \u00e8 necessario intervenire per rendere moderni e informatizzati gli uffici, adeguandoli agli standard richiesti dalle norme vigenti.<br \/>\nL\u2019appello che \u2013 come FP CGIL \u2013 rivolgiamo al Ministro della Giustizia e al Governo \u00e8 quello di non considerare queste risorse come temporanee o accessorie, ma come una parte essenziale e strutturale del nostro sistema giudiziario.<br \/>\nApprezziamo l\u2019impegno per la stabilizzazione di 6.000 unit\u00e0, ma per il mantenimento dei nuovi standard di efficienza che sono stati oggi raggiunti \u00e8 necessaria la stabilizzazione di tutti e 12.000 i precari, al fine di garantire ai cittadini una giustizia all\u2019altezza del suo stesso prestigio.<\/p>\n<p><em>Firmato: Fp Cgil Firenze<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inaugurazione Anno giudiziario, a Firenze presidio Fp davanti al PalaGiustizia. \u201cCi sono carenze d\u2019organico, per far funzionare la giustizia servono assunzioni e stabilizzazioni, cos\u00ec come una strategia per l\u2019informatizzazione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":7149,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[50],"tags":[],"class_list":["post-7148","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-funzioni-centrali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fpcgilfirenze.it\/sindacato\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7148","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fpcgilfirenze.it\/sindacato\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fpcgilfirenze.it\/sindacato\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fpcgilfirenze.it\/sindacato\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fpcgilfirenze.it\/sindacato\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7148"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.fpcgilfirenze.it\/sindacato\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7148\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7151,"href":"https:\/\/www.fpcgilfirenze.it\/sindacato\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7148\/revisions\/7151"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fpcgilfirenze.it\/sindacato\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7149"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fpcgilfirenze.it\/sindacato\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7148"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fpcgilfirenze.it\/sindacato\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7148"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fpcgilfirenze.it\/sindacato\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7148"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}