La FP CGIL di Firenze ha promosso un ricorso contro il Comune di Firenze per il riconoscimento dell’lndennità Professionale (di cui all’art. 37, comma l lett. c) del CCNL del 6.7.1995 nella misura annua lorda di euro 805,67 per effetto dell’incremento dell’art. 6 del CCNL del 6.10.2001) dovuta al personale educativo degli asili nido che è transitate al ruolo amministrativo in ragione del venire meno dell’idoneità psico fisica alla mansione educativa.
In data 6 marzo si è concluso con esito positivo il tentativo di conciliazione in sede sindacale tra le 34 ricorrenti ex educatrici di asilo nido e l’amministrazione comunale di Firenze.
Il Comune di Firenze era uso rideterminare (in peggio) il trattamento economico in godimento alle lavoratrici al momento della variazione della mansione mentre la FP CGIL ha chiesto il diritto alla conservazione del miglior trattamento in godimento corrispondente alle mansioni di provenienza.
Come per l’analogo accordo sottoscritto per il riconoscimento dell’indennità professionale della Polizia Locale, l’accordo del 6 marzo va nella direzione di esigere i diritti che le norme ed il contratto nazionale di lavoro prevedono a tutela delle lavoratrici che nella loro carriera lavorativa si trovano nella condizione di inidoneità alla mansione specifica.
Nel risolvere il contenzioso tra amministrazione e lavoratrici direttamente coinvolte, alle quali viene aggiornata la posizione economica e sono riconosciuti gli arretrati dovuti dal 2012 ad oggi, raccordo mette in chiaro il diritto al mantenimento dell’indennità professionale per coloro che saranno coinvolti nel futuro da cambi di mansione dovuti ad inidoneità.