Stato di agitazione nei servizi educativi scolastici e domiciliari della Zona Fiorentina Sud Est (Cooperativa Aldia)
La FP CGIL Firenze ha proclamato lo stato di agitazione del personale dei servizi educativi scolastici e domiciliari della Zona Fiorentina Sud Est, gestiti dalla Cooperativa Aldia, richiedendo contestualmente l’attivazione della procedura di raffreddamento del conflitto e il tentativo obbligatorio di conciliazione.
Alla base della decisione vi sono criticità gravi e persistenti, più volte segnalate alla Cooperativa a partire dall’aggiudicazione del servizio, avvenuta il 1° luglio 2025.
Contratti di lavoro e orario
Sin dall’inizio abbiamo evidenziato come il capitolato di appalto presentasse elementi problematici, sottolineando che, con l’aggiudicazione, la Cooperativa avrebbe dovuto assumere il rischio di impresa garantendo pienamente tutti gli istituti contrattuali, a partire dal mantenimento dell’orario di lavoro degli educatori e delle educatrici.
Al contrario, sono stati riformulati contratti individuali con monti orari inferiori rispetto all’effettivo impiego sul servizio. Questo ha prodotto due effetti inaccettabili: il ricorso strutturale a straordinario programmato e lo scarico del rischio di impresa sui lavoratori e sulle lavoratrici in caso di riduzione temporanea delle attività.
Gestione delle assenze degli alunni
Ulteriore elemento di forte criticità riguarda la gestione delle assenze degli alunni: in tali casi il personale educativo viene sospeso dal lavoro e dalla retribuzione. Una pratica che riteniamo in contrasto con le disposizioni contrattuali e normative vigenti.
Su questo punto la FP CGIL ha avanzato proposte sia alla Stazione appaltante sia alla Cooperativa, definendo possibili linee guida per una gestione corretta e attivando strumenti contrattuali utili alla tutela dell’orario di lavoro. Tali proposte, ad oggi, non hanno ricevuto riscontro.
Relazioni sindacali
Registriamo inoltre un grave peggioramento delle relazioni sindacali. A fronte delle rivendicazioni avanzate, la Cooperativa ha scelto di interloquire direttamente con lavoratrici e lavoratori attraverso strumenti impropri, come un sondaggio online su materie di natura sindacale, privo di garanzie di trasparenza e imparzialità. Un comportamento che ha di fatto interrotto il confronto tra le parti e indebolito il ruolo della rappresentanza.
Organizzazione del servizio
Le criticità riguardano anche l’organizzazione complessiva del servizio, che si sviluppa su un territorio ampio e complesso, comprendente 14 Comuni tra il Chianti e la Valdisieve.
Riteniamo insufficiente il numero di coordinatori e coordinatrici, con ricadute evidenti sulla gestione e sulla qualità del servizio. A ciò si aggiungono carenze strutturali già segnalate: mancanza di spazi adeguati per lo svolgimento delle attività educative previste dai piani individuali e insufficienza di strumenti operativi, come mezzi di trasporto, indispensabili per garantire interventi efficaci.
Di fronte a questo quadro, la FP CGIL Firenze ritiene non più rinviabile un intervento concreto per ristabilire condizioni di lavoro dignitose e garantire un servizio educativo di qualità per utenti e famiglie.
Lo stato di agitazione rappresenta un passaggio necessario per aprire un confronto vero, nel rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e della funzione sociale fondamentale di questi servizi.