Salario accessorio nella Città Metropolitana di Firenze: un risultato conquistato, non un privilegio

La FP CGIL Firenze accoglie con determinazione e senso di responsabilità la definizione del quadro relativo all’incremento del salario accessorio per le lavoratrici e i lavoratori della Città Metropolitana.

La pubblicazione odierna del premio di produttività certifica un risultato concreto, si passa da una media lorda di circa 1.500 euro per l’annualità 2024 a importi compresi tra i 3.800 e i 4.800 euro per l’annualità 2025.

A queste risorse si aggiungono 1.000 euro di welfare per tutto il personale e la revisione di alcune indennità.

Parliamo di risorse che rappresentano il giusto riconoscimento di anni di lavoro svolto in condizioni difficili che le lavoratrici e i lavoratori hanno subito negli ultimi anni, anche a seguito degli effetti della Legge Delrio, che ha impoverito organici, risorse e prospettive.

Questo risultato è il frutto di una precisa volontà politica/amministrativa, di una lunga vertenza sindacale, della mobilitazione e della costanza con cui la FP CGIL ha rivendicato il valore del lavoro pubblico, insieme alle lavoratrici e ai lavoratori che ogni giorno garantiscono servizi fondamentali ai cittadini.

Rivendichiamo con forza questo risultato, dopo anni in cui è stato chiesto al personale di fare di più con meno, oggi si restituisce una parte di quanto dovuto in termini di dignità e riconoscimento economico.

Per la FP CGIL, la valorizzazione del lavoro pubblico è una scelta politica precisa, significa investire nei servizi, nella qualità delle prestazioni e nella tenuta sociale dei territori, anche rendendo gli enti locali attrattivi, contrastando la fuga di professionalità e competenze.

La partita, tuttavia, non è chiusa, è necessario continuare il confronto e la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale, che dovrà garantire aumenti strutturali e non episodici, a partire da questi principi: rispetto, dignità e giusta retribuzione per chi lavora nel pubblico.

La FP CGIL continuerà a essere al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, dentro e fuori i luoghi di lavoro, per difendere diritti, salario e futuro del servizio pubblico.