Il blocco delle assunzioni imposto dalla Regione porterà alla paralisi dei servizi dell’ostetricia. La Regione comunichi quali Punti Nascita intende chiudere.

 

Sono arrivate oggi le prime dieci sospensioni delle ostetriche della USL Toscana Centro non in regola con la vaccinazione, si tratta solo di una prima tranche di sospensioni a cui potrebbero seguirne altre.

Nonostante questa già critica situazione la Regione ha deciso di respingere la richiesta di rinnovo dei 25 contratti interinali in essere che fino ad oggi hanno garantito i servizi essenziali nei diversi Punti Nascita dell’Azienda durante il periodo di ferie.

In questa situazione, a fronte del turn over non sostituito, delle sospensioni del personale non vaccinato, di cui non possiamo conoscere attualmente il numero esatto, se la Regione dovesse continuare a perseguire la strada di questo ingiustificato e ottuso blocco delle assunzioni, dovrà anche assumersi la responsabilità di indicare quali e quanti Punti Nascita aziendali intenda chiudere.

È impensabile pretendere che il poco personale ad oggi in servizio tenga in piedi tutte le attività attraverso straordinari o rientri in attività aggiuntiva; le ostetriche durante tutto il periodo di pandemia hanno visto aumentare a dismisura i loro carichi di lavoro, perché l’emergenza covid ha obbligato a tenere i due percorsi sempre aperti (covid e no covid).

La FP CGIL chiede oltre alla necessaria proroga dei contratti interinali già in essere, l’attivazione di nuovi contratti per sopperire alle attuali e future sospensioni del personale che si verificheranno nei prossimi giorni.