Il Parlamento ha approvato un nuovo strumento di sostegno al reddito per chi ha figli. L’Assegno unico consiste in un contributo che lo Stato erogherà in base al numero di figli e al reddito. Ancora l’Assegno non è attivo, potrà essere richiesto nei prossimi mesi in quanto dovranno essere emanati i decreti attuativi che definiranno tutti gli aspetti tra i quali gli importi rispetto alle risorse disponibili.

Come funziona:

  • l’assegno sarà riconosciuto per ciascun figlio a carico dal settimo mese di gravidanza all’età di 21 anni;
  • l’importo dell’assegno sarà erogato a tutti, ma l’importo sarà in base al reddito ISEE e l’età figlio;
  • per i figli successivi al secondo l’importo avrà una maggiorazione;
  • per i figli dai 18 ai 21 anni verrà riconosciuto un importo inferiore a quello per i figli minorenni a determinate condizioni (percorsi di formazione scolastica, universitaria o professionale, tirocini o percorsi lavorativi a basso reddito, disoccupazione, servizio civile universale). Potrà essere erogato direttamente al figlio su sua richiesta;
  • l’assegno avrà una maggiorazione per le madri con età inferiore a 21 anni;
  • l’assegno avrà una maggiorazione dal 30% al 50% per ciascun figlio disabile secondo le classificazioni di disabilità.

In particolare, per le famiglie l’assegno unico andrà a sostituire gradualmente alcuni bonus attualmente in vigore:

Assegni per il nucleo familiare (ANF);

Detrazioni per figli a carico;

Bonus Bebè;

Bonus mamma;

Assegni per il 3° figlio.

 

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