CONTAGI E QUARANTENE NELLA CITTA’ METROPOLITANA: RISPETTO DELLE NORME E RAFFORZAMENTO DEL LAVORO AGILE

La RSU e la RLS della Città Metropolitana di Firenze, avuto notizia di molteplici casi di contagio e quarantena che si stanno verificando nell’Ente in questi giorni, al fine di evitare ulteriori e dannose messe in quarantena di lavoratrici e lavoratori e in considerazione dell’andamento epidemiologico generale, chiedono che venga dato avvio immediato a un rafforzamento del lavoro agile, con particolare attenzione per:

  • i dipendenti messi in quarantena certificata dal medico competente, perché possano svolgere il lavoro in modalità agile per tutto il periodo di sorveglianza medica, senza essere costretti a usufruire di permessi vari o congedi non dovuti;
  • i dipendenti con figli in DAD per contatto con persone positive, perché possano attivare il lavoro in modalità agile;
  • i controlli per personale per il quale è richiesto l’obbligo vaccinale

La RSU sottolinea che ha sempre rispettato le disposizioni emergenziali Sars Cov 2, ad esempio non svolgendo da quasi due anni assemblee in presenza, mentre c’è chi in questi giorni ha consentito assembramenti, sottovalutando i rischi di contagio e contravvenendo alle disposizioni impartite dal datore di lavoro con circolare del 5 agosto scorso, oltre ad avere compresenze di personale numericamente non attinente alle disposizioni di cautela antiCovid.

In questi mesi la RSU ha discusso, in delegazione trattante, del rientro a garanzia dei servizi dell’Ente e ha chiesto di vedere il piano generale di rientro, dopo le ricognizioni o le ipotesi possibili su attività che richiedono necessariamente la presenza, ma senza alcuna possibilità di intervento. Lo ha fatto perché fosse garantita l’applicazione di protocolli e normative necessari in questo periodo particolare e rischioso. Lo ha fatto perché perfino il nostro contratto inserisce nella contrattazione (art.7, comma 4 lettera m) le linee di indirizzo e i criteri generali per la individuazione delle misure concernenti la salute e sicurezza sul lavoro e la riorganizzazione attualmente prevista viene fatta con quello scopo.

Al fine della tutela sanitaria generale e a garanzia dell’erogazione dei servizi dell’Ente la RSU, con la RLS, richiama allo scrupoloso rispetto delle normative specifiche, dei protocolli condivisi, delle disposizioni stabilite e valide per ogni ruolo ricoperto nell’Ente, ed è pronta a denunciare nelle sedi opportune ulteriori casi di irresponsabilità.

 

LA RSU – LA RLS