L’attuale normativa consente di attivare, entro il 31 dicembre 2020, progressioni verticali nel limite del 20% della capacità assunzionale. Chiediamo all’Amministrazione di procedere con rapidità all’attivazione di questo strumento, aprendo al più presto un confronto con le rappresentanze sindacali su modalità, tempi e consistenza numerica. Crediamo che sia indispensabile, per una corretta valorizzazione dell’esperienza e delle aspirazioni dei dipendenti regionali, attivare sia la mobilità interna che le progressioni verticali prima dell’immissione in ruolo dei nuovi colleghi che saranno assunti con i bandi di concorso recentemente approvati. Il numero possibile di progressioni verticali, attualmente individuato nel piano occupazionale approvato dall’Amministrazione lo scorso anno, deve essere ricalcolato ed esteso tenendo conto di tutte le cessazioni intercorse e previste, su base triennale, e deve essere pari al massimo consentito dalla norma. Segnaliamo all’Amministrazione che la competente commissione parlamentare ha approvato, il 10 febbraio scorso, un emendamento al D.lgs 75/2017 che estende la percentuale di progressioni verticali attivabili dal 20% al 30% e le rende possibili negli anni 2020, 2021 e 2022. Chiediamo che questa possibilità sia immediatamente recepita dall’Amministrazione nel caso di definitiva approvazione del Parlamento con lo strumento del ‘Milleproroghe’ attualmente in discussione. Assieme allo strumento delle progressioni orizzontali oggetto principale del recente contratto integrativo, è indispensabile avviare immediatamente un processo di crescita e valorizzazione professionale dei dipendenti regionali, parallelo al processo di reclutamento dall’esterno. FP CGIL REGIONE TOSCANA