Nel pieno di uno dei più dolorosi piani di rientro finanziario fatti ad oggi in Regione Toscana, che impone solo alla USL Toscana Centro un risparmio di 12 milioni in tre anni, la Regione, colpita da un attacco di “schizofrenia finanziaria”, in deroga alla delibera di riduzione della produttività aggiuntiva, autorizza l’Azienda a spendere un milione di euro per la Produttività Aggiuntiva del personale medico e di comparto del 118 solo per i quattro mesi del periodo estivo.
L’Assessorato, dopo aver perso più di due anni nel tentativo di riorganizzare il sistema dell’emergenza territoriale regionale secondo parametri di efficienza ed efficacia (vedi Emilia Romagna), non riesce ancora a realizzare un nuovo modello, riproponendo il vecchio costoso modello organizzativo ancorato alla figura del medico.
La FP CGIL da sempre auspica l’implementazione del numero dei P.E.T. (Postazione Emergenza Territoriale) basandosi sui nuovi indicatori delle performance sanitarie e conseguenti valutazioni delle postazione infermieristiche e mediche, non sulla base della mappatura storica (o delle richieste del sindaco di turno), ma della nuova configurazione territoriale, nel rispetto dei bisogni sanitari dell’emergenza urgenza sia delle zone urbane che rurali della nostra regione.
Con l’adozione di un nuovo modello organizzativo si avrebbe un miglioramento concreto e immediato della sostenibilità economica di tutto il sistema, impedendo in futuro di continuare a sprecare inutilmente preziose risorse economiche pubbliche per fronteggiare prevedibili emergenze di carenza del personale a ridosso del periodo estivo.
Lo stato di confusione politica che sta colpendo i vertici istituzionali della nostra regione non potrà mai essere un alibi per giustificare spregiudicate operazioni organizzative sul servizio di emergenza territoriale regionale, per questo la FP CGIL si opporrà con tutte le sue forze per impedire che questo fondamentale pezzo del servizio sanitario pubblico venga svenduto alle associazioni del volontariato, concedendo alle stesse la possibilità sia di gestire direttamente il servizio sia di poter assumere il personale infermieristico in proprio, che porterebbe il 118 indietro di vent’anni quando nelle ambulanze operava personale privo della necessaria formazione e completamente al digiuno di esperienza professionale.

FP CGIL Usl Toscana Centro

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