Servizi educativi domiciliari, nel Quartiere 4 i gruppi di ragazzi e ragazze (45) ed educatori (6) sono ancora senza sede: la denuncia di Fp Cgil. “Disagio e senso di precarietà sia per gli educatori che per le famiglie”. Appello alle istituzioni: “Bisogna dare il giusto riconoscimento a un servizio importante per la comunità e per gli utenti, garantendone la continuità – anche d’estate – con una sede opportuna”

 A causa della recente situazione pandemica, gli educatori dei servizi educativi domiciliari dei piccoli gruppi del Q4 (sed) hanno svolto e stanno svolgendo esclusivamente attività all’aperto con i relativi disagi: freddo, vento, caldo, impossibilità di usare il bagno. Il servizio dei piccoli gruppi è un tipo di servizio rivolto ai minori finalizzato alla socializzazione e allo svolgimento dei compiti per tre fasce di età: elementari, medie e superiori. In tutto vi partecipano circa 45 ragazzi e ci lavorano 6 educatori.

Il problema della sede per questi gruppi è una criticità che viene da lontano, ma che nella fase emergenziale è notevolmente aumentata. La criticità maggiore è da sempre il non poter usufruire di una sede esclusiva e stabile nel tempo. Negli ultimi 3 anni sono state cambiate 5 sedi (locali del circolo Maccari, locali Baracche Verdi, archivio baracche verdi, locali circolo anziani, biblioteca Canova, giardini di Villa Vogel, stanze del quartiere 4 all’interno di Villa Vogel) e di fatto ormai da un anno sono senza una sede nella quale poter svolgere il servizio. Questo crea disagio e senso di precarietà sia per gli educatori che per le famiglie, che non hanno il tempo di organizzarsi se viene comunicato all’ultimo momento che il gruppo non potrà svolgersi per mancanza di un luogo adeguato.
Purtroppo questa situazione ha fatto anche sì che spesso il servizio fosse svolto in video chiamata (nelle giornate di pioggia), con tutte le limitazioni del caso (scarsa motivazione, difficoltà nel supporto compiti) e soprattutto con il rischio di accentuare una disaffezione al gruppo che porterà progressivamente all’abbandono di relazioni che sono state invece di grande stimolo e supporto per i ragazzi.
La situazione è stata rappresentata dalla Fp Cgil sia alla Cooperativa che gestisce il servizio, che al Comune di Firenze, committente del servizio ma, nonostante l’impegno speso del Presidente di Quartiere Mirko Dormentoni, il problema non è ancora stato risolto. Tra l’altro, proprio con l’inizio della bella stagione arriva la notizia dal datore di lavoro che le ore del servizio diminuiranno nel mese di luglio, proprio nel periodo in cui gli utenti non hanno neanche il supporto della scuola.
Bisogna dare il giusto riconoscimento a un servizio importante per la comunità e per gli utenti, garantendone la continuità con una sede opportuna da impiegare esclusivamente per lo svolgimento dei gruppi del Quartiere 4 e la garanzia del proseguo anche nel periodo estivo.

Firmato: Fp Cgil Firenze