Con la busta paga del mese di Luglio 2022 sarà erogata l’indennità una tantum prevista dal DL AIUTI (il cosiddetto Bonus 200 euro), strumento attraverso cui il Governo ritiene di poter fornire un sollievo contro il carovita e la grande crescita dell’inflazione.

Sul DL 17 maggio 2022 “Aiuti” la CGIL ha già avuto modo di esprimere il suo giudizio nell’audizione del 26 maggio u.s. Link al testo: https://binaries.cgil.it/pdf/2022/05/27/131821275-11af04ff-9b58-40f4-94d4-d67bcadab1cd.pdf

CHI NE HA DIRITTO

Ne avranno diritto tutti i lavoratori dipendenti che nel primo quadrimestre del 2022 hanno percepito per almeno una mensilità una retribuzione inferiore ai 2.692 euro (parametrata su base mensile per 13 mensilità).

Tale indennità sarà riconosciuta in busta previa dichiarazione del lavoratore di non avere altre prestazioni che diano diritto alla stessa indennità una tantum (se si è titolari di trattamenti pensionistici o reddito di cittadinanza  spetta il bonus previsto dall’articolo 32 del decreto Aiuti). Il lavoratore che la percepisse due volte (ad esempio sul salario e su una sua pensione) sarebbe poi costretto a restituirne una.

La CGIL si sta impegnando per modificare il provvedimento e destinare questa indennità al più gran numero di lavoratori e pensionati possibili, senza escludere precari, saltuari o persone in difficoltà che si trovano in una situazione attualmente non coperta dal Decreto.

Ricordiamo che tutti i lavoratori, anche domestici, i pensionati, i percettori di ammortizzatori e prestazioni sociali che non riescano ad ottenere il Bonus nel mese di luglio, possono presentare domanda attraverso il Sistema Servizi della CGIL ed ottenerla con pagamento diretto da parte dell’Inps.

CHI DEVE PRESENTARE L’AUTODICHIARAZIONE

Ai dipendenti pubblici, i cui servizi di pagamento delle retribuzioni del personale sono gestiti dal sistema informatico del ministero dell’Economia e delle finanzenon servirà compilare alcuna auto-dichiarazione sul diritto di ricevere il bonus, come invece previsto per gli altri lavoratori dipendenti. Lo prevede un articolo della bozza del dl Semplificazioni fiscali approvato mercoledì 15 giugno dal Consiglio dei ministri.

In questi giorni, alcuni Enti stanno predisponendo dei moduli ad hoc perché non esiste un modulo ufficiale per queste dichiarazioni. Un fac simile da utilizzare è stato realizzato dalla Cgil Nazionale.