Rsa Sereni Orizzonti (6 strutture tra Firenze, Mugello, Signa e Pelago), oggi sciopero con presidio a Firenze in piazza Salvemini (è intervenuta l’assessora regionale Serena Spinelli). Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp: “Carichi di lavoro insostenibili, rischio esuberi, mancati riconoscimenti: chiediamo rispetto dei contratti, dei parametri di assistenza e dei livelli di inquadramento, per rimettere al centro la qualità nei servizi erogati”

Rsa Sereni Orizzonti, oggi sciopero per l’intera giornata, con presidio (stamani) molto partecipato in piazza Salvemini a Firenze: un’agitazione proclamata Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl per le sei strutture di assistenza anziani nel territorio fiorentino, che sono Valverde (Firenzuola), Villa San Biagio (Dicomano), Monsavano (Pelago), Villa i Pitti (Signa), Villa Desiderio (Firenze), Arcolaio (Firenze), per un totale di oltre 300 posti letto e oltre 200 lavoratori impiegati. Al presidio è intervenuta l’assessora regionale Serena Spinelli, che ha espresso solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici, mentre i sindacati hanno incontrato la Usl Toscana Centro per chiedere maggiore attenzione nella verifica dei parametri di accreditamento delle strutture.
Tra le ragioni dello sciopero, l’esternalizzazione delle manutenzioni e la minaccia di licenziamento dei manutentori; l’inquadramento a livello inferiore di personale qualificato; i ritardi nell’erogazione di bonus fiscali e assegni famigliari; il mancato pagamento degli straordinari; i carichi di lavoro e i turni di servizio insostenibili; la riduzione di ore di lavoro nelle cucine con conseguente aggravio di ore straordinarie e scadimento della quantità/qualità dei cibi; il mancato rinnovo dei contratti a termine. Tutti problemi che si trascinano da tempo e per i quali i sindacati sono in mobilitazione da mesi. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl sono allarmate anche dal fatto che l’azienda non nega, qualora continuasse il trend di riduzione dell’occupazione di posti letto, che potrebbero esserci esuberi anche tra gli operatori.
Ad ora dalla dirigenza non sono arrivate le risposte auspicate. “Quella di chiamare allo sciopero chi lavora, in questo momento di pandemia, è stata una decisione difficile, ma abbiamo ritenuto doveroso procedere in questa direzione proprio per rappresentare il loro disagio, e per riuscire a dare la giusta risposta ai servizi da erogare ad utenti fragili”, hanno detto Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, che chiedono rispetto dei contratti, dei parametri di assistenza e dei livelli di inquadramento, per rimettere “al centro la qualità nei servizi erogati”. Sulla vertenza Sereni Orizzonti, prevista una riunione del tavolo nazionale il 6 maggio.

Il Volantino dello sciopero