Il 17 dicembre u.s. nella Usl Toscana Centro è stato firmato un importante protocollo d’intesa sui criteri per l’attuazione delle progressioni economiche orizzontali per l’anno 2019, un fondamentale accordo che di fatto apre le porte al raggiungimento del primo storico contratto decentrato della USL Toscana Centro.

A tre anni dall’unificazione delle 4 ex ASL territoriali, grazie alla costante azione sindacale delle organizzazioni sindacali confederali possiamo tranquillamente affermare di essere finalmente giunti al compimento del processo di omogeneizzazione salariale e dei diritti contrattuali e normativi fra i lavoratori della USL Toscana Centro, uno dei principali e fondamentali obiettivi contenuti nella Piattaforma rivendicativa di CGIL CISL UIL per il contratto decentrato della Usl Toscana Centro.

La progressione economica orizzontale è un istituto contrattuale che consente il passaggio sequenziale fra le fasce retributive, istituto che negli ultimi 20 anni è stato oggetto di pesanti attacchi attraverso l’imposizione di penalizzanti vincoli normativi imposti dai tanti governi che si sono succeduti alla guida del nostro Paese, di fatto sterilizzando la trattativa decentrata in merito a questo fondamentale riconoscimento economico.

Con l’approvazione dell’art 23 c2 del D.lsg n°150/09 sono state introdotte rigide norme che hanno stravolto le regole della contrattazione decentrata, attraverso l’imposizione del superamento di una procedura selettiva per l’assegnazione della fascia economica superiore e il riconoscimento dell’attribuzione economica solo a una quota limitata di lavoratori.

In questo severo contesto, contornato da rigidi vincoli tesi ottusamente al contenimento delle spese del personale, la delegazione trattante della RSU è riuscita a portare fino in fondo la trattativa sui passaggi di fascia per il 2019, ponendo altresì le basi per il raggiungimento di un ulteriore accordo che pianifichi gli ulteriori passaggi di fascia per gli anni 2020 e 2021.
Una difficile trattativa che ha dovuto ulteriormente fare i conti anche con la ristrettezza delle risorse presenti nel fondo contrattuale dedicato ai passaggi economici, messo a dura prova da anni di blocchi legislativi che ne hanno impedito ingiustamente la fisiologica crescita, con il conseguente depauperamento del fondo e una drastica riduzione del suo valore complessivo, una difficile situazione ulteriormente aggravata dall’introduzione delle restrittive norme contenute nella recente riforma Madia, che hanno impedito l’aumento del fondo oltre la somma sostenuta nel 2016. Una norma fortemente penalizzante, che riduce drasticamente le risorse da investire nella contrattazione decentrata, che porta un pesante attacco alla buste paga dei lavoratori pubblici che si vedranno negare la possibilità d’incrementare il trattamento economico generato dalla contrattazione decentrata.

Norme contro le quali la FP CGIL sta portando avanti un’importante azione sindacale nei confronti del Governo affinchè vengano modificate e sbloccati i tetti ai fondi contrattuali.

L’accordo sottoscritto comunque permetterà di destinare la somma di 2.300.000 euro per i passaggi di fascia economica superiore, rispetto ai 1.600.000 proposti dall’Azienda in un primo momento; l’intera somma sarà destinata per completare il processo di omogeneizzazione dei diversi trattamenti economici ad oggi presenti fra i lavoratori a parità di profilo e di anzianità nella Usl Toscana Centro.Le procedure di selezione si terranno attraverso il metodo dell’ autovalutazione, un sistema di valutazione molto snello per semplificare al massimo il sistema valutativo richiesto dalle norme in vigore.

L’accordo prevede inoltre l’avvio di un processo pluriennale che mette a disposizione le risorse generate dai risparmi per il personale che va in congedo, questo permetterà ogni anno di investire i soldi sui passaggi di fascia e non più aspettare anni prima di poter negoziare i passaggi di fascia.

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